500 Contemporary Art Meeting

..Stefano Bressani

Stefano Bressani nasce a Pavia il 2 marzo 1973.

Durante il 1994 consegue il diploma di progettazione meccanica presso l’istituto della sua città natale “G. Cardano”. Successivamente si fa apprezzare come arredatore e designer di interni.

Cresce contemporaneamente dentro di lui una predilezione per le arti, passione che lo porta ad affinare la conoscenza della tecnica del disegno a carboncino e dell’acquerello presso le locali Scuole Civiche.

Proprio durante questa intensa fase di studi, Bressani scopre la necessità di andare oltre e comprende che, per superare la sua condizione di “apprendista”, deve riuscire a unire le tecniche e gli universi artistici a cui si sente più votato: fondamentale risulta la consapevolezza che, per creare un’arte in grado di possedere valori emozionali interscambiabili e condivisibili, egli deve proporre qualcosa che faccia della novità la sua qualità più immediata.

Novità visiva, novità stilistica, novità tecnica.

Un linguaggio che, inserendosi all’interno del panorama artistico internazionale, ne possa rappresentare un unicum.

Nel biennio 1999-2000 sorgono i primi problemi, banalmente legati al momento in cui l’artista sceglie di tradurre i propri disegni in materia tridimensionale, utilizzando quella tecnica del tutto nuova che poi diverrà il suo marchio di fabbrica: la scelta delle stoffe, che si sposano perfettamente con le emozioni che egli vuole restituire; la creazione ex novo degli strumenti adatti a ottenere risultati sempre più raffinati e aderenti a questa idea; l’utilizzo della base polistirenica come supporto unico delle sue opere, materiale inerte termoisolante dalla più libera plasmabilità, non soggetto a cambi climatici di sorta.

Ogni aspetto è studiato minuziosamente, tra sconfitte e vittorie che ne limano e affinano le capacità, cosciente, l’artista, di non voler lasciare niente al caso; e ponendo attenzione a un processo che è ancora in corso.

È in quest’ottica che Bressani si dedica e accetta il mezzo fotografico come principale strumento conoscitivo del mondo che lo circonda, apprezzandone il tangibile senso di aderenza alla realtà.

Il mirato utilizzo della tecnica fotografica permette all’artista di recuperare quelle emozioni che fanno intimamente parte delle immagini selezionate: lo scopo infatti è quello di tradurre e rendere palpabile questa intensità espressiva, intensità che il soggetto scelto possiede naturalmente.

In questa particolare sua stagione artistica, Bressani compie inoltre un definitivo cambio di direzione proprio nella scelta dei soggetti: passando dalle nature morte e dai paesaggi a ritratti di facile riconoscibilità egli aumenta in modo esponenziale questa carica espressiva, diventandone tramite e relatore privilegiato.

pamix arttwee

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